Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana


Cari Amici,

al termine del mio mandato biennale di Presidente Nazionale SIGM, ho l'onore di presentarvi il programma del 53° Congresso Nazionale della nostra Società.
Sono orgoglioso di rinnovare l'esperienza del 2001 che, questa volta, vede anche il sostegno e la collaborazione della Fondazione Don Gnocchi, dove mi sono formato come medico e nella quale svolgo da sempre la mia attività professionale.
Tema del Congresso è “Le patologie ortopediche del rachide dall’età evolutiva all’età adulta”. Ci occuperemo in particolare di scoliosi, cifosi, instabilità, deformità congenite, mal di schiena, ernie discali, stenosi del canale vertebrale senza trascurare, comunque, gli aspetti degenerativi del rachide, legati all’invecchiamento della popolazione, che oggi possono essere documentati e valutati con maggiore facilità, grazie al progresso tecnologico raggiunto nelle metodiche di immagine.
La Società Italiana di Ginnastica Medica, Medicina Fisica, Scienze Motorie e Riabilitative, fondata da Carlo Pais nel 1952, è costituita da Medici Ortopedici, Medici Fisiatri, Fisioterapisti, Educatori Fisici, Laureati in Scienze Motorie, Laureati in Fisioterapia, Tecnici Ortopedici, Psicologi, ecc.
La presenza di tutte queste professionalità ci consentirà di discutere argomenti relativi alla Patologia Vertebrale, affrontando il tema sotto tutti gli aspetti e con il vantaggio di avere persone esperte in ogni campo.
Il programma scientifico ha come obiettivo quello di fornire linee guida di trattamento ed informazioni aggiornate su argomenti che considero di grande rilevanza. Con l’aiuto di numerosi relatori e moderatori scelti per la loro esperienza e competenza, alcuni dei quali provenienti dall’estero, potremo approfondire gli argomenti del Congresso confrontandoci sulle recenti acquisizioni ottenute in Patologia Vertebrale.
Mi auguro che i temi delle relazioni e l’autorevolezza dei Relatori siano tanto stimolanti da offrire un’interessante opportunità di incontro, confronto e aggiornamento.

Un cordiale benvenuto a Firenze

Alvaro Corigliano