PROGRAMMA SOCIALE

Cerimonia inaugurale di giovedì 23 settembre 2010 presso il Teatro dei Rozzi (Piazza Indipendenza, 15 – Siena)
La "Congrega dei Rozzi”, fondata da un gruppo di artigiani nel 1531 e trasformata in Accademia nel 1690 è stata, in particolare nel XIX secolo, una delle istituzioni culturali più prestigiose di Siena. L'Accademia ebbe fra i suoi intendimenti quello di raffinare in una versione cittadina le forme d'arte popolaresche, teatrale e poetica in genere.
Il Teatro dei Rozzi è stato riaperto al pubblico, completamente restaurato, il 29 maggio 1998, a seguito di una convenzione stipulata fra l'Accademia, proprietaria del Teatro e il Comune di Siena che da quella data lo gestisce.
Dalla porta prospiciente la Piazza, vicino alla Cappella, si accede al Cortile del Podestà, del 1325, costituito da un elegante colonnato a mattoni su cui si innalza un piano con grandi finestre trifore. Insieme a una serie di stemmi di governatori, si possono vedere i resti della statua in pietra del 'Mangia' e la 'Lupa che allatta i gemelli’, simbolo di Siena, opera di Giovanni Turino.

Alla cerimonia interverranno:
Prof. C. D'Aniello, Presidente del Congresso
Dott. M. Cenni, Sindaco di Siena
On. F. Martini, Sottosegretario al Ministero della Salute
On. A. Monaci, Presidente del Consiglio Regionale Toscana
Dott. S. Bezzini, Presidente della Provincia di Siena
Dott. G. Mancini, Presidente della Fondazione MPS
Prof. S. Focardi, Magnifico Rettore dell'Università di Siena
Prof. G.M. Rossolini, Preside della Facoltà di Medicina dell'Università di Siena
Dott. M. Morello, Direttore Generale AOUS
Prof. A. Carli

Dopo la cerimonia si terrà un cocktail di benvenuto, per tutti i partecipanti regolarmente iscritti, presso il Cortile del Podestà (circa 200 metri a piedi dal Teatro dei Rozzi).

Cena di sabato 25 settembre 2010 presso la Certosa di Pontignano (Località Pontignano, Vagliagli, Siena)
Nel 1341 Bindo di Falcone, signore senese arricchito con i commerci  fatti soprattutto con il Papato, acquistava terre e beni nel "comunello" di Pontignano e li donava ad un certosino di Aquitania per fabbricare un monastero da intitolare a San Pietro. Erano quelli gli anni in cui l'ordine dei certosini si andava espandendo in Italia e la Toscana era una delle terre prescelte. Sorsero così diversi monasteri ma quella di Pontignano è l'unica Certosa che mantiene aspetto e tono originario da oasi di pace. Il modulo costruttivo ricalca quello tradizionale dei monasteri certosini e la chiesa, primo edificio ad essere costruito, mantiene alcuni caratteri del XIV secolo, come lo spessore dei muri perimetrali e le arcature.
Nel corso della seconda metà del XV secolo, apporti rinascimentali dettero notevole impulso alla costruzione ma gli ampi rifacimenti non hanno alterato quell'armonia che era alla base della vita dei Certosini; l'equilibrio dell'uomo con la fede e la natura.

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