Cari Colleghi,
quest’anno il tema del
nostro congresso sarà la prevenzione, compito istituzionalmente attribuito al medico
di Medicina Generale, i cui interventi
spaziano dalle situazioni di rischio tipiche degli
adolescenti-giovani adulti alle condizioni di
malattia manifesta, non trascurando i pazienti
fragili.
La prevenzione, sia essa primaria o secondaria,
può determinare una ricaduta positiva non solo
sulla salute individuale ma anche sulla sostenibilità
del sistema sanitario sempre più in difficoltà
a sopportare il peso crescente della
cronicità, divenendo così un elemento costitutivo
del processo di “cura”.
Il Piano Nazionale della Prevenzione, la complessità dell’interazione tra ambiente e salute con vecchi e nuovi fattori di rischio, il peso crescente della genetica, richiedono una
riflessione sulle azioni necessarie per promuovere
e mantenere salute.
Competenze e compiti tradizionali non bastano
più, va ridefinito il ruolo delle istituzioni e dei
professionisti, in particolare va ridefinito il ruolo
del medico di Medicina Generale che
sempre più dovrà riorganizzare
la propria professione
nell’ambito di una medicina
d’iniziativa efficacemente
coordinata con gli
altri processi di cura. Infine va rinforzata
la partecipazione responsabile del cittadino,
per coniugare salute e benessere in un
“Welfare delle opportunità che si rivolge alla persona nella sua integralità, capace di rafforzarne la continua autosufficienza perché interviene in anticipo conun’offerta personalizzata e differenziata, stimolando comportamenti e stili di vita responsabili, condotte utili a sè e agli altri”.
Il 5° Congresso Regionale SIMG Toscana, congiuntamente
al 1° Congresso Nazionale SIMG
Area Prevenzione, vuole essere una vetrina ed un
grande momento di confronto e discussione di
questi scenari, fornendo il proprio apporto in termini
di idee e proposte, dimostrando la vitalità
e la capacità di rinnovamento della Medicina
Generale Italiana.
Mauro Ruggeri Luigi Canciani
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